Speciale Newsletter 9/2021: Stefano Rossi candidato Consigliere Comunale a Torino

Speciale Newsletter 9/2021: Stefano Rossi candidato Consigliere Comunale a Torino

Cinquantunesima posizione. Attualmente l’Ucraina si trova alla cinquantunesima posizione per il numero di vaccini effettuati. Infatti, solo il 13% della popolazione ha completato l’intero ciclo vaccinale, dato che sale al 27% se si contano coloro che hanno ricevuto la prima dose. In questo momento, l’Italia occupa la quindicesima posizione con circa il 70% della popolazione vaccinata. Tra i due paesi gli spostamenti sono consentiti ma limitati. Il perdurare dell’emergenza sanitaria non sta agevolando le missioni d’affari previste per questi mesi ma, la Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina, sta lavorando per comprendere il percorso alternativo migliore per poter guidare le realtà imprenditoriali.

Con la newsletter di questo mese abbiamo deciso di lasciare la parola a una figura competente in materia: Stefano Rossi, imprenditore e farmacista piemontese, membro del Consiglio Direttivo di FederFarma Torino, attualmente in carica come Vicepresidente Rurale e candidato come Consigliere Comunale di Torino alle prossime elezioni amministrative che si terranno il 3 e il 4 ottobre 2021. 

Dall’inizio della pandemia si è ritrovato a dover affrontare una doppia sfida in quanto farmacista e imprenditore. Partendo dal suo primo incarico, quanto è cambiato il ruolo del farmacista dall’era pre Covid ad oggi ?

Il sistema farmacia, durante l’emergenza sanitaria ha contribuito alla resilienza di questo paese. Abbiamo assistito ad un cambiamento, siamo passati da una farmacia di dispensazione ad una di relazione, dal prodotto alla persona. Questo spostamento in realtà era già iniziato con l’avvio della farmacia dei servizi, un processo insito nella professione del farmacista che con la pandemia si è semplicemente accelerato. Tamponi, test sierologici, vaccini sono oramai disponibili su tutto il territorio nazionale. La normale evoluzione di questo processo sarà il vaccino antinfluenzale che a breve verrà offerto alla cittadinanza, come previsto dalla legge di bilancio 2021. La norma stabilisce che i vaccini possano essere somministrati in farmacia da un infermiere o un altro operatore sanitario adeguatamente formato, ovvero anche dal farmacista stesso, sotto la supervisione di un medico, così come accade nella maggior parte dei paesi europei.

In che modo federfarma ha supportato i professionisti ?

Intanto spieghiamo che federfarma alle farmacie aderenti assicura rappresentatività e tutela a livello nazionale nei processi decisionali che riguardano la categoria nei confronti degli organismi politici, tecnici ed amministrativi del servizio Sanitario Nazionale, di istituzioni, enti, aziende produttrici e distributori intermedi. Teniamo presente che, malgrado questa struttura, anche per un’organizzazione come la nostra la pandemia è giunta come un fulmine a ciel sereno. A dire il vero ogni farmacista da subito ha messo in atto tutte quelle procedure necessarie a ridurre i rischi per i proprii collaboratori, ricordo che per primi ci siamo attrezzati di barriere di plexiglass per minimizzare i rischi di contagio. Come associazione abbiamo supportato i colleghi anche per districarsi nel complesso mondo delle normative, delle certificazioni e delle immissioni in commercio di alcuni prodotti, due su tutti, mascherine e gel. Ad oggi, siamo circa alla circolare 290 dell’ anno in corso, questo vuol dire quasi un contatto giornaliero con i nostri associati. Ci tengo a precisare che in questa filiera c’è un terzo protagonista che spesso viene dimenticato e mi riferisco alla distribuzione intermedia senza la quale il nostro capillare lavoro in farmacia sarebbe impossibile. Federfarma Servizi appunto ci supporta, oltre che nella distribuzione dei farmaci, anche nella grande campagna di vaccinazione su tutto il territorio nazionale. Come delegato piemontese all’ interno di Federfarma Servizi posso dire con orgoglio che contare su una filiera certificata, che segue le buone pratiche di distribuzione nel suo agire quotidiano, è un’imprescindibile garanzia per la sicurezza e la tranquillità sociale.

La pandemia ha cambiato anche le regole e le dinamiche imprenditoriali ed avendo anche lei un’ azienda può spiegarci concretamente come si è trasformata la sua per rispondere alle esigenze nate dall’emergenza.

Abbiamo dovuto reagire con la stessa velocità delle farmacie in quanto la mia azienda si occupa di approvigionamento dei magazzini della distribuzione intermedia e la fornitura diretta ad un certo numero di farmacie. La nostra priorità è stata la sicurezza del personale quindi chiusura dell’azienda al pubblico e dispositivi di sicurezza individuale, senza dimenticarsi del distanziamento nelle parti comuni con entrate scaglionate. Queste semplici ma tempestive operazioni ci hanno permesso di lavorare in sicurezza. La maggior digitalizzazione ha reso più efficace ed efficiente il servizio. La risposta tempestiva e la capacità di adattamento a nuove situazioni saranno delle condizioni imprescindibili, come ci ha insegnato il covid che ha stravolto completamente la nostra comfort zone. Un problema enorme che avrebbe bisogno di pagine intere è l’approvigionamento dei prodotti provenienti dal mercato asiatico. La bravura oramai delle aziende sarà riuscire a pianificare gli arrivi di merci sempre più difficili di programmare in un mondo in continua fibrillazione.

Dopo la situazione di stallo del primo lockdown, ora siamo ufficialmente nella fase di ripresa, grazie anche alla campagna di vaccinazione che in questi giorni ha superato la quota del 70 % della popolazione che ha completato l’intero ciclo vaccinale. Come è stata vissuta la notizia dell’introduzione dell’obbligo vaccinale all’ interno della sua azienda.

Con la consapevolezza che è uno strumento necessario per tornare a lavorare in tranquillità. La finestra di tempo lasciata ai lavoratori così ampia mi sembra un buon approccio, così come apprezzo che non si parli di licenziamento; in fondo spesso e volentieri , soprattutto nelle piccole e medie imprese, il capitale umano è un valore imprescindibile. Non dimentichiamoci mai che la fortuna di una azienda passa attraverso il lavoro dei dipendenti e collaboratori ,senza di loro nessun manager lungimirante e preparato potrebbe essere ciò che è.

Lei è molto attivo, sia in ambito sociale che politico.

Certamente. Negli anni oltre ad essere farmacista, ho fatto esperienza come Consigliere Comunale, poi Assessore comunale e Assessore in Comunità Montana Valli di Lanzo e per ultimo Vice Sindaco a Balangero. Ho avuto anche la fortuna di ricoprire la carica di Presidente della II commissione del Consiglio Regionale di Sanità e nell’ambito sindacale ricopro il ruolo di Vicepresidente dell’associazione Titolari della Città Metropolitana di Torino. Questa esperienza all’interno di vari enti mi ha dato la possibilità di conoscere a fondo le dinamiche delle pubbliche amministrazioni e tutto ciò mi ha motivato. Ecco perché voglio mettere in pratica anche in altri ambiti la mia capacità di presa in carico e di risoluzione dei problemi che, quotidianamente, si presentano. Per questo, mi candidado come Consigliere Comunale di Torino alle prossime elezioni amministrative che si terranno il 3 e il 4 ottobre 2021.