Progetto “Sezione Consortile Caccia e Pesca”

La Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina ha deliberato in data 1° marzo 2012 la costituzione della “Sezione Consortile Caccia e Pesca”.

L’iniziativa, che si colloca nel quadro di un’ampia serie di azioni definite dal sistema camerale nazionale per favorire l’internazionalizzazione delle PMI italiane e di accordi bilaterali con alcuni dei principali attori economici ucraini, è volta a stimolare l’inserimento delle imprese di produzione e commercializzazione di articoli, attrezzature, abbigliamento, prodotti e servizi nel settore caccia e pesca L’Ucraina, presenta grandi potenzialità per affermarsi come una delle nazioni trainanti dell’Europa dell’Est (Worldbank 2010).

La costituzione di un’economia di mercato ha determinato la formazione di una vasta classe media orientata al comfort, al benessere e all’eleganza, che richiede prodotti e servizi di qualità a prezzi competitivi. Gli operatori locali, non ancora sufficientemente attrezzati per soddisfare l’incremento qualitativo nei bisogni della nuova classe sociale, sono costretti a rivolgersi ad intermediari internazionali, lamentando, tuttavia, l’impatto negativo sui prezzi al consumatore finale e sulla mancanza di assistenza adeguata, derivanti dal mancato accesso diretto ai produttori.

Recependo il duplice bisogno di creare, da un lato, nuove opportunità per l’affermazione del Made in Italy e, dall’altro, di rispondere alle esigenze correnti del mercato ucraino l’Ente ha deliberato di stanziare risorse finanziarie proprie, erogando un contributo a fondo perduto nella misura del 62%, a copertura delle spese d’investimento del primo anno della sezione consortile.

L’adesione alla sezione consortile di settore, consentirà alle aziende selezionate d’inserirsi nel mercato ucraino con altre imprese italiane, ripartendo così i costi per la creazione e la gestione della struttura di promozione, vendita e distribuzione dei prodotti. La partecipazione alla sezione consortile avviene tramite l’adesione annuale alla Camera di Commercio Italiana Per l’Ucraina, con la successiva richiesta di adesione al bando per la selezione.