Dopo Metallo e Agro il comparto BEAUTY sarà nuovamente destinatario dei contributi stanziati dalla CCIPU

L’Ente Camerale stanzierà, in forma diretta, contributi a fondo perduto a titolo di sostegno, per la stagione 2019/2020, alle aziende operanti nel comparto del BEAUTY – produzione, lavorazione, trasformazione (prodotti, attrezzature e servizi) - che intendano internazionalizzarsi, ovvero avviare relazioni di tipo commerciale con il mercato ucraino.

A seguito del successo riscosso in occasione della Fiera InterCHARM-Ukraine 2019 che si è svolta lo scorso settembre, la Camera di Commercio Italiana Per l’Ucraina ha scelto di riproporre, per l’anno 2020, il progetto di supporto alle imprese operanti nel comparto del Beauty. Questo comprenderà, nuovamente, lo stanziamento di contributi a fondo perduto che potranno essere richiesti prendendo contatto con i manager dell’Ente camerale.

L’ammontare, in percentuale, dei contributi concedibili a titolo di copertura degli importi necessari all’adesione al progetto attivato dall’Ente camerale potrà variare, a seconda della fascia di intervento, dal 40% al 100% della spesa. L’accesso a tale sostegno economico sarà valutato da apposita commissione interna in relazione ad ogni singola azienda richiedente.

L’azione di supporto, parzialmente o totalmente finanziata dalla Camera di Commercio, prevede un intervento articolato in due macro fasi. La prima, propedeutica, è stata avviata nel 2018 e ne prevede, per quest’anno il rafforzamento. Questa fase è stata dedicataallo studio del mercato, al coinvolgimento degli operatori locali e delle Associazioni di categoria e alla costruzione del tessuto relazionale sul territorio al fine di “preparare il terreno” al futuro ingresso delle aziende italiane su suolo ucraino. La seconda fase prevede un affiancamento in vista della partecipazione alla manifestazione INTERCHARM 2020, massima fiera del settore in territorio ucraino che si terrà dal  23 al 25 settembre. In questa sede il supporto da parte dell’Ente sarà completo per quanto riguarda, ad esempio, l’organizzazione dei b2b in Fiera e degli appuntamenti conviviali; la predisposizione dei materiali di comunicazione; la ricerca di interpreti e la gestione del follow up.

Un contributo importante, quello dell’Ente camerale che, nell’operare al fianco delle imprese italiane, offre assistenza a 360 gradi a livello normativo, fiscale e tecnico e su tutta la filiera di importazione: questo significa “sgravare” la realtà imprenditoriale di tutti gli oneri amministrativi, legali e burocratici che riguardano, ad esempio, l’emissione di certificati tecnici e di collaudo; la redazione dei listini prezzi che tengano conto dei ricariche di filiera; la gestione del rapporto con le società di certificazione, con gli enti di controllo normativo, con gli enti ministeriali in materia di sanità, trasporti e finanze per quanto riguarda l’ottenimento di agevolazioni e bonus fiscali.

Il settore della cosmesi e dei prodotti per la cura della persona ha beneficiato positivamente negli ultimi anni della stabilità economica del paese. Nel 2017 il beauty è cresciuto sia in volume che in termini di valore, in linea con il conseguente rafforzamento della fiducia del consumatore. Le previsioni di mercato fino al 2022, stimano una crescita del 4,7% nel settore. Nello stesso periodo è stato stimato che il PIL pro capite ucraino, secondo gli esperti, crescerà fino a quasi 4000 dollari.