L’ Ucraina autorizzata ad espandere il settore missilistico

Lo scadere del trattato sul disarmo di missili, anche nucleari, a raggio intermedio apre nuove opportunità nel settore militare per l’Ucraina. Il trattato INF (Intermediate-range nuclear forces) fu firmato dal presidente americano Reagan e il segretario dell’URSS Gorbachyev nel 1987. Recentemente entrambe le nazioni hanno deciso di abbandonare il trattato. Questo lascerebbe spazio a molti paesi di intraprendere il design la produzione e lo spiegamento di testato con un raggio tra i 500 e i 5,500 km.

La scadenza del trattato potrebbe dare la possibilità all’Ucraina di sviluppare il proprio scudo antiaereo a medio raggio. Nonostante il paese non sia una potenza nucleare vi sarebbe lo spazio di sviluppare il settore missilistico con testate convenzionali, che migliorerebbero di gran lunga la posizione di sicurezza del paese. I leader e diplomatici Ucraini hanno già mostrato la loro predisposizione per modernizzare questo settore. La volontà politica di intraprendere questa strada sarà fondamentale nel garantire un adeguato livello di finanziamento al progetto.

L’impresa infatti comporterebbe delle grandi trasformazioni a livello logistico. Nonostante il paese sia stato per anni un efficiente produttori di parti per la missilistica non ha sviluppato un modello interamente da se. Richiederà un completo rinnovamento delle strutture già esistenti, risalenti all’epoca sovietica. In più vi sarebbe la necessità di sviluppare il settore della ricerca e di attirare il personale specializzato. Dall’altro lato, il paese era il generatore del 40% della capacità missilistica sovietica e possiede ancora due carte vincenti. Una è l’impianto di Pivdenmash dove ancora si producono attrezzature aerospaziali, da parte della compagnia Americana Northrop Grumman. La seconda è il Pivdenne Design Bureau, che è famoso per aver progettato missili famosi come lo Zenit e lo Tsiklon.

Infine, nonostante le sfide questa potrebbe essere un’occasione importante per il paese. Potrebbe non solo attirare nuovi investimenti nel settore militare ma anche provvedere ad un maggiore livello di sicurezza per l’Ucraina.