Parigi brucia

 Anche se non si è verificato in Ucraina, è doveroso riportare un tragico evento accaduto la scorsa sera a Parigi: l’incendio della Cattedrale di Notre Dame, situata nel vero e proprio centro storico di Parigi, l’Ile de France, isoletta nella Senna a metà tra le due sponde della città.

La costruzione fu iniziata nel 1163, e completata nel 1250; fino all’XIV secolo ci furono lavori di miglioramento, che donarono alla chiesa il suo aspetto definitivo. In quanto Duomo (chiesa più importante) di Parigi, capitale del neonato Regno di Francia, divenne da subito uno degli edifici più importanti del paese e del mondo intero. Notre Dame ha visto moltissime vicende variegate, come incoronazioni, funerali, celebrazioni per aperture di assemblee, battesimi; addirittura eventi politici, come la prima convocazione degli Stati Generali (assemblea di tutti rappresentanti dei tre ordini di Francia, nobiltà clero e popolo) ed il canto del Te Deum in varie occasioni (canto religioso con funzione di ringraziamento).

Uno dei più brillanti esempi di gotico francese, è caratterizzata dalle sue due torri e da un imponente rosone (finestra circolare) centrale, oltre che dalla fléche, una guglia sottile ed appuntita. Al suo interno numerose opere, parte del Tesoro, che vanno dai paramenti dell’altare a statue e dipinti che decorano l’interno; celebri poi le sue statue di mostri, i gargoyle, che rappresentano demoni che, secondo alcuni, farebbero da guardia alla chiesa. Dal 1990 è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. In Ucraina lo stesso titolo è posseduto dalla Cattedrale di Santa Sofia, centro della Chiesa Ortodossa del paese ed all’incirca coetanea di Notre Dame, esempio di architettura religiosa ortodossa e celebre per le sue numerose cupole verdi.

L’incendio ha lasciato il suo segno: il tetto e la guglia sono andati completamente distrutti, così come si sospetta siano parte delle vetrate. Il Tesoro, per fortuna, è intatto: le fiamme hanno coinvolto il tetto, interamente in legno, e si è impedito che si propagassero al resto dell’edificio ed alle case circostanti.

Non siamo gli unici ad esprimere cordoglio per gli eventi, ma possiamo riportare che varie donazioni sono già state presentate per la ricostruzione, oltre alla solidarietà del mondo intero. Nel frattempo, auguriamo buon lavoro a chi dovrà ricostruire e facciamo i complimenti ai pompieri che hanno spento l’incendio in breve tempo.