Il più grande impianto eolico dell’Ucraina sarà completato alla fine del 2019

La Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo sta contribuendo allo sforzo Ucraino nel ridurre le emissioni di gas serra. Per raggiungere quest’obbiettivo sono stati stanziati 150 milioni di euro in forma di un prestito. I fondi verranno principalmente utilizzati per la realizzazione di un impianto eolico da 250MW nella città di Kherson, nell’Ucraina meridionale. Il pacchetto prevede un prestito A dalla EBRD da 75 milioni, un prestito B da parte del Green Growth Fund e della Netherlands Development Finance company.

L’impianto eolico è ultimo investimento del pacchetto, chiamato USEF III da 250 milioni di euro stanziato dalla EBRD per il potenziamento di energie rinnovabili in Ucraina dal 2018. USEF III è la continuazione di due programmi precedenti cofinanziati dalla EBRD e dal Green Technology Fund. In totale sono stati completati 13 progetti con una capacità complessiva da 151MW. La EBRD infatti rimane il più grande investitore finanziario internazionale in Ucraina che dal 1993 ha stanziato 13 miliardi di euro per 418 progetti.

IL prestito verrà poi esteso ad uno sviluppatore locale SyvashEnergoProm LLC, posseduta da due gruppi di compagnie straniere. Una è la Total Eren, francese, e NBT, norvegese. Le due compagnie sono incaricate di portare a termine la prima fase da 133MV. L’apertura dell’impianto è prevista per la fine del 2019. Una volta che il progetto sarà completamente commissionato, ridurrà annualmente le emissioni di CO2 di 470,000 tonnellate e produrrà 850,000 MWh all’anno. Questo sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera città di Rivne, con centomila abitanti.

Progetti come questo dimostrano la volontà sia dell’Ucraina che della comunità internazionale a ridurre le emissioni e provvedere con energia rinnovabile. Questo apre grandi opportunità per la nazione che si avvicina sempre di più alla sicurezza e indipendenza energetica. Come il presidente della EBRD ha menzionato in un discorso: ‘’ Questa è una buona notizia per l’Ucraina, e dimostra il suo intento di raggiungere la transizione energetica e aumentare la fiducia degli investitori’’.